THE RED BLUE LEGEND

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FRANCO SCOGLIO.
 

I Viaggi del Professore.
 

ôIl Paradiso pu˛ regalare onde del Mediterraneo ed immense distese d'Africa. Che il viaggio ti sia lieve, Professoreö. (L.P.)  
 


Da una parte le onde del Mediterraneo, dall'altra le immense distese pianeggianti dell'Africa. Racchiusa in quello spicchio di spazio in realtÓ senza confini si Ŕ mossa l'intera vita umana e professionale di un piccolo uomo di Lipari. La vita di un uomo perennemente in viaggio, nel costante slancio di chi ha grandi sogni da realizzare. "Un uomo sopra le righe", come lo ha definito qualcuno, o pi¨ semplicemente "Il miglior allenatore del mondo a Genova", come amava etichettare se stesso Franco Scoglio. La carriera lo ha pi¨ volte portato ad un passo dai vertici che contano, per poi regalargli risvegli bruschi. Risvegli da lui sempre vissuti con la maturitÓ di chi sapeva di valere pi¨ di quanto il mondo del calcio gli riconoscesse. A Messina, in Tunisia ed a Genova ha trovato, pi¨ che su altri lidi, terreno fertile per coltivare le proprie idee, nutrendole con competenza, fantasia e con la passione popolare che solo certe terre baciate dal mare sanno regalare. I siciliani riportati alla gloria del calcio che conta, le "Aquile di Cartagine" accompagnate fin sulla soglia della fase finale dei campionati mondiali: ce ne sarebbe giÓ a sufficienza per scrivere interi libri. Eppure Ŕ nella Genova rossobl¨ che il Professore ha costruito probabilmente le imprese pi¨ grandi, con una promozione storica e con un paio di importanti salvezze. La prima arriva alla fine del campionato cadetto '88-'89, quando la squadra, guidata in campo dai vari Signorini, Caricola, Eranio, Ruotolo, Onorati, Fontolan e Nappi, conquista la massima serie. L'anno successivo, all'esordio tra le grandi, ecco un importante 11░ posto finale. Da quel Genoa nasce, con i successivi arrivi di Skuhravy e Branco, il gruppo del 4░ posto del '90-'91. Le due salvezze che sanno di miracolo giungono invece nel 1994 (in A, con il Professore richiamato a Genova da Spinelli quando la squadra naviga al penultimo posto in classifica dopo metÓ torneo) e nel 2001 (con il mister contattato da Dalla Costa per evitare un'ingloriosa discesa del Grifone dalla serie B alla C). Ed Ŕ sempre a Genova che Scoglio conosce il sapore amaro di pagine rimaste forzatamente bianche a metÓ per uno strano scherzo del destino, che troppo spesso ha voluto frenare i suoi progetti proprio quando si stavano colorando con le tinte forti dell'ambizione ed ha interrotto viaggi che parevano destinati a far volare in alto l'uomo di Lipari ed il suo Genoa. Come nell'estate del 1989, con un ritorno in A appena conquistato e con la voglia di stupire il mondo. "Proporr˛ una ragnatela mobile di sette centrocampisti che nessuno ha mai visto in Italia", dice all'epoca. I nomi degli undici predestinati sono giÓ scritti su uno dei tanti foglietti di cui il Professore riempie all'epoca ogni tavolo al quale si siede: Gregori-Torrente-Caricola, Ruotolo-Alejnikov-Signorini, Eranio-Perdomo-Aguilera-Urban-Fontolan. Ma Alejnikov, "universale" sovietico capace di dare forma al "progetto", nella propria migrazione da Est si ferma nella Torino bianconera e lo schema 1-4-3-2 rimane lettera morta. Episodio analogo accade pochi anni pi¨ tardi, quando la cessione di Tomas Skuhravy in Inghilterra sta per permettere a Spinelli di regalare al tecnico di Lipari gli uomini in grado di far compiere alla squadra il salto di qualitÓ. Anche in quel caso un foglietto rivela le intenzioni del mister: Signorini-Galante-Torrente-Caricola in difesa, Di Canio-Jokanovic-Bortolazzi-Ruotolo a centrocampo, Klinsmann-Padovano davanti. Ma Tomas a Genova si sente a casa propria ed il viaggio oltre-Manica viene annullato quando il biglietto sembra giÓ pronto.

 

Franco Scoglio ed il campo: un legame indissolubile.


Trascorrono alcune altre stagioni ed ecco il Professore pronto a distendersi ancora verso un sogno da realizzare. Con Riccardo Sogliano in attesa dei soldi necessari a rilevare la societÓ rossobl¨ da Dalla Costa ma giÓ pienamente operativo sul mercato, arrivano a Genova gli eroi del miracolo tunisino. E con loro altri uomini garantiti dal vulcanico Ricky. Carta e penna e via, tutto d'un fiato: Lorieri-Malag˛-BouzaiÚne, Ruotolo-Yepes-Badra, Gabsi-Codrea-Francioso-Castillo-Carparelli. Con la speranza di arrivare a soffiare all'Africa anche gli altri pupilli Zitouni e Jaidi. Ma insieme a quel maledetto bonifico della Banca Popolare di Lodi si volatilizzano anche le speranze di Scoglio di riportare il Grifone ai massimi splendori. Un ennesimo sogno spezzato, un altro viaggio interrotto. Ma un vero viaggiatore non si ferma mai. E Franco Scoglio non fa eccezione, forte della propria infinita voglia di scoprire, di stupire. Spinto da un sentimento di amore viscerale che, libero da qualsiasi calcolo di convenienza, lo unisce indissolubilmente al popolo rossobl¨. Il suo popolo. Un'onda infinita di anime e cuori pronta ad infrangersi senza timore sulle scogliere pi¨ alte e scoscese. PerchÚ quando il Professore siede sulla panchina del Grifone nessuna partita Ŕ persa in partenza ed anche gli avversari dai nomi altisonanti acquistano lineamenti pi¨ umani e rassicuranti. E allora via, senza mai fermasi. Cosý Ŕ stato per lui, fino al giorno dell'ultima partenza. E forse anche oltre. Il Paradiso, del resto, pu˛ regalare onde del Mediterraneo ed immense distese d'Africa. Che il viaggio ti sia lieve, Professore.